venerdì 28 aprile 2017

BUSCA (CN) - Intervento degli operai forestali nel parco ”Francotto”


BUSCA- Anche quest’anno, dopo l’ottima esperienza dello scorso, si ripropone l’intervento degli operai forestali della Regione Piemonte sulla collina. In seguito alla segnalazione dell’ufficio tecnico comunale, è stato concordato che i lavori di pulitura si svolgano nel parco ”Francotto” al Castellaccio in frazione Santo Stefano e su alcuni sentieri collinari, in due tranche, primaverile e autunnale. In questi giorni i forestali
sono al lavoro e stanno ripulendo dai rovi la ripa lungo via Francotto, per dare maggiore visibilità al Parco, e i sentieri collinari. Torneranno prima dell’inverno per pulire in particolare la collina del Castellaccio dalla parte del Ponte Stretto, per rendere sempre utilizzabile il sentiero che porta al parco da questo verasante, realizzato l’anno scorso dai volontari della Protezione Civile di Busca. I lavori sono a totale carico della Regione

mercoledì 26 aprile 2017

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Operai forestali in diminuzione


Nell'ultimo decennio sono diminuiti , da 43 a 32 solo nelle province di Biella e Vercelli.
La loro consistente riduzione per il mancato rinnovo del personale genera forte preoccupazione. «È un problema che non si può ignorare» dichiara Cinzia Piccioni, uno dei due direttori lavori delle squadre forestali delle province di Biella e Vercelli. «La carenza di personale rappresenta un grosso problema e ci limita nella pianificazione territoriale. La richiesta degli enti locali è in crescita e il lavoro molto apprezzato.Ma i fondi a disposizione sono pochi e c’è uno scarso rinnovo delle attrezzature. Nonostante questo, continuiamo a fare del nostro meglio e interveniamo in modo consistente sul territorio gestendo le varie richieste in base alle nostre possibilità operative e alle direttive regionali»
Da almeno tre anni, gli operai forestali della Regione prestano il loro servizio anche in Burcina. Ed è stato grazie alla loro presenza se l’ente di gestione è riuscito a effettuare i lavori di pulizia che, negli ultimi mesi, hanno riportato in luce la bellezza di questo parco naturale, da troppo tempo abbandonato all’incuria. Un solo operaio è rimasto in forze al parco e da solo gli sarà impossibile mantenere un’area così vasta. Per questo la presenza degli operai della Regione è considerata indispensabile. «Svolgiamo un lavoro insostituibile sul territorio» ammette Cinzia Piccioni. «Tra noi ci sono persone preparate, che da tempo sono impegnate
in questo settore e dispongono di un’esperienza notevole. Perdere una risorsa come questa sarebbe molto grave. Il timore però è giustificato: l’età media dei nostri operai è di

circa 50 anni, non ci sono più state nuove assunzioni». È naturale che si alimenti la preoccupazione, anche perché il lavoro dell’operaio forestale non è sostituibile. Alla base c’è una formazione di cui non possono disporre, ad esempio, i volontari, il cui operato è pure una risorsa irrinunciabile. In Valsesia, ad esempio, dove ci sono ancora molti margari, gli operai forestali mantengono efficienti le piste e i sentieri che conducono agli alpeggi; questo consente di proteggere il territorio montano dal rischio di degrado e quindi di calamità. «Diamo un servizio alla comunità che è davvero importante»
conclude la direttrice lavori. 

martedì 25 aprile 2017

Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino in visita nel Biellese


Venerdì 31 marzo ha incontrato i sindaci dell’Elvo su invito del sindaco di Sordevolo Lunardon.
Chiamparino ha iniziato la sua giornata in valle proprio con la visita alla nuova scuola primaria,
realizzata dai Comuni di Graglia, Netro, Muzzano e Donato e incontrato bambini e insegnanti.
Nel pomeriggio, dopo una tappa al caseificio valle Elvo e un pranzo con prodotti tipici biellesi, ha potuto confrontarsi direttamente con i sindaci riuniti nella sala consiliare del municipio di Sordevolo.
Ha spiegato che la situazione delle casse regionali non è certo rosea, ma l'annunciato rifinanziamento della legge 18 sui piccoli comuni rappresenterebbe ossigeno puro per tutti. ha anche promesso che, entro l’anno, ci sarà la possibilità di ricevere contributi per progetti che non superino i 40mila euro.
Il primo di cittadino di Pollone Vincenzo Ferraris,  ha perorato la causa delle assunzioni di operai forestali da destinare alla manutenzione dei parchi, tra cui la Burcina


fonte: Il Biellese

lunedì 24 aprile 2017

Pulizia del torrente Malone

ROCCA CANAVESE, lavori di pulizia del torrente Malone.
Spiega il consigliere Daniela Nepote Brandolin: “La prossima settimana ripartiranno i cantieri di lavoro della Regione. Gli operai forestali rimuoveranno gli arbusti all'interno del letto del fiume, a partire da Case Crest fino a ridosso del concentrico”. Gli interventi di manutenzione del corso d'acqua che attraversa Rocca sono stati avviati nella primavera del 2016. La fase che sta per iniziare sarà l'ultima. Gli operai, i macchinari e la manodopera sono completamente a carico dell'ente regionale. Nessun denaro aggiuntivo sarà richiesto alla collettività per questo tipo d'operazione, necessaria per tutelare il paese in caso di calamità naturali


fonte: Il Canavese

mercoledì 29 marzo 2017

Gravellona Toce, operazione “Alvei puliti”


Il Comune mette in cantiere le pulizie di primavera lungo i torrenti e i rii cittadini.
Il sindaco Gianni Morandi: “Si tratta di interventi necessari ed importanti dal punto di vista della prevenzione. Siamo partiti la settimana scorsa dalla Strona portando avanti i lavori di due inverni fa, quando pulimmo a fondo il greto compreso tra i due ponti. Ora la manutenzione riguarda le fasce riparie a valle del ponte Coop. Nel prossimo autunno si provvederà al tratto che porta alla foce”. Sono gli operai forestali della regione Piemonte a sfalciare la vegetazione infestante, rimuovere piante ed arbusti, tagliare alberi pericolanti. “Il legname di risulta è stato messo a disposizione dei cittadini che ne hanno fatto richiesta per autoconsumo”; spiega Morandi; “a ciascuno ovviamente è stata assegnata una quantità modesta, ma utile al consumo domestico. Con l’intervento autunnale sarà possibile accontentare altri cittadini, sempre con quantità individuali modeste”.
A breve altre operazioni simili anche su l torrente Stronetta e il suo affluente rio Frassino che hanno sovente creato problemi  in occasione delle passate alluvioni.
Per questi due casi ora sono stati sbloccati fondi Ato (Ambito territoriale ottimale) per 70mila euro: “Verranno impiegati per la realizzazione di lavori in fase di progettazione”, prosegue il sindaco; “sarà così possibile completare la pulizia dell’intera asta gravellonese del corso d’acqua”. Sempre grazie ad un appalto, con soldi Ato dell’unione dei Comuni del Cusio nelle settimane a venire si potrà sistemare l’alveo del rio Inferno e pulire dalla vegetazione il Lovich. “In pratica un sostanziale programma di manutenzione e monitoraggio di buona parte dei corsi fluviali che interessano il nostro territorio al fine di consentire un regolare deflusso dell’acqua in caso di criticità


fonte Azione 

martedì 28 marzo 2017

Bufera d’aria: nell’emergenza hanno lavorato anche i forestali della Regione


CHIUSA PESIO/PEVERAGNO - Per riportare in condizioni di normalità le aree colpite dall’intensa bufera d’aria di lunedì 6 marzo, oltre ai volontari del Soccorso Alpino, della Protezione Civile e del Corpo Antincendi Boschivi, a tamponare l’emergenza hanno lavorato gli operatori forestali della Regione.
Su richiesta delle amministrazioni municipali di Chiusa Pesio e Peveragno, dal martedì al giovedì, otto persone delle squadre delle Valli Pesio e Gesso, coordinate dal responsabile Marco Rocca, si sono impegnate nella rimozione delle piante cadute lungo le strade e nel taglio delle parti pericolanti di quelle rimaste in piedi. «Sulla collina di San Giorgio di Peveragno - sottolinea Rocca - abbiamo lavorato per liberare dai tronchi e dai rami una strada secondaria, ma di particolare importanza perché permette l’accesso a un impianto dell’acquedotto della cittadina e a un ripetitore della Rai. C’era la necessità di avere subito il collegamento aperto per consentire eventuali manutenzioni alle strutture dei due servizi pubblici»


fonte Provincia Granda

lunedì 27 marzo 2017

Peveragno (CN), il lento ritorno alla normalità dopo la tromba d’aria


Danni a linee elettriche e linee telefoniche, strade interrotte, capannoni scoperchiati e con centinaia di metri quadrati di coperture scagliati a grande distanza, con tegole portate via del vento e tantissimi crolli di alberi, abbattuti da un vento
 Il sindaco Renaudi: «Siamo stati molto fortunati, perché non ci sono stati feriti nonostante la violenza dei fenomeni. L’Amministrazione comunale di Peveragno vuole ringraziare tutti i volontari e tutti i professionisti che in questi giorni hanno dato il loro importantissimo contributo e si sono resi disponibili per un rapido ripristino di condizioni di sicurezza e normalità: Carabinieri, Polizia Locale, Ufficio Tecnico e personale del Comune, Vigili del Fuoco, operai forestali della Regione, Protezione Civile, A.I.B., Volontari Civici, volontari CRI, Soccorso Alpino, personale Enel, squadre tecniche amministrazione Provinciale, ospiti del CAS. Grazie al contributo di tutti è stato possibile dare la migliore risposta possibile per un evento dalle proporzioni e dalle conseguenze davvero imponenti»
Per mettere in sicurezza la circonvallazione nord di San Giorgio (via Belvedere) sono stati necessari ben tre giorni di lavoro degli operai forestali della Regione e dei volontari della Protezione Civile, e soltanto dopo quattro giorni la strada della collina di San Giorgio è tornata agibile.

fonte Provincia Granda

sabato 18 febbraio 2017

Domanda di disoccupazione agricola on line, il Modello SR163 da allegare

Dal 2016 l'INPS richiede, a corredo di tutte le domande di allegare il Modello SR163, che deve essere scaricato dalla modulistica INPS, timbrato dalla Banca, e inviato in via telematica o al proprio ufficio Inps in forma cartacea, come spiegato nel messaggio ufficiale più sotto


Per farlo, per prima cosa si scaricherà il modulo SR163 cliccando sull'icona download che si trova in alto a destra che qui indichiamo con la  freccetta rossa:



Una volta compilato non resta che recapitarlo all'Inps per regolarizzare la propria domanda di disoccupazione.



Il tutto è espresso dal messaggio Inps 001652 del 14/04/2016 che riportiamo di seguito:

Oggetto: Pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito: nuove modalità per la comunicazione del codice IBAN in caso di accredito su c/c bancari o postali, libretti postali e carte prepagate.

Premessa

Nell’ambito delle attività di monitoraggio e di miglioramento della qualità dei sistemi di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito è emersa la necessità per l’Istituto di aggiornarne la relativa  modulistica con particolare riferimento alle informazioni inerenti le modalità di pagamento, al fine di  renderla conforme a quella già in uso per le prestazioni pensionistiche, riducendo così anche ogni eventuale rischio di pagamenti non dovuti, soprattutto, nel caso di conti di credito intestati a persone diverse dai beneficiari delle prestazioni in argomento.
A tal fine, non essendo più sufficiente la sola indicazione, così come attualmente previsto, del codice IBAN, all’esito di approfondimenti normativi, si è reso necessario  integrare la modulistica per l’attestazione della modalità di pagamento, in particolare  in caso di richiesta di pagamenti con accredito su conto corrente bancario o postale, carta prepagata o libretto postale.
Con il presente messaggio si forniscono le relative istruzioni, operative a far data dalla pubblicazione del presente messaggio.

Aspetti amministrativi

Per le finalità indicate in premessa, è stato predisposto un nuovo modulo da utilizzare:
  • nel caso di una nuova domanda di prestazione a sostegno del reddito;
  • oppure, nel caso di prestazione già in corso di pagamento, al fine di segnalare eventuali variazioni delle modalità di pagamento (da sportello dell’Ufficio postale ad accredito) o del codice IBAN.
1.1. Comunicazioni per le nuove domande di prestazioni a sostegno del reddito.


Con il modello “Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito” (codice SR163), disponibile dal 15 aprile 2016 nella sezione modulistica del sito www.inps.it, il richiedente dovrà specificare la modalità di pagamento, già indicata nella domanda di servizio, e, nel caso di accredito, anche i dati di riferimento dell’Agenzia o Filiale dell’Istituto di credito (Banca/Posta) che effettua il pagamento, nonché il codice IBAN, riferito al rapporto di conto del  richiedente la prestazione, con data, timbro e firma del funzionario del competente Ufficio postale o della Banca.


Nel caso di conti correnti o carte prepagate aperti presso Istituti di credito virtuali è sufficiente inviare il documento rilasciato on line dalla procedura di collegamento al conto nel quale appare l’intestazione, considerato che il modulo SR163 non potrebbe essere materialmente sottoscritto da un funzionario della banca.
Pertanto, qualora il richiedente una prestazione a sostegno del reddito scelga come modalità di pagamento l’accredito su c/c, libretti postali, carte prepagate, dovrà compilare l’apposito campo previsto nelle procedure di presentazione delle domande per indicare il codice IBAN e, contestualmente, inviare all’Inps anche il modulo SR163 debitamente validato come sopra indicato.
Il modello andrà trasmesso all’Inps attraverso la specifica funzionalità dei servizi online del sito www.inps.it riferiti alla prestazione di interesse.
In caso di impedimenti tecnici il richiedente dovrà scannerizzare e inviare il citato modulo alla casella PEC della sede Inps competente per territorio con allegata la copia del documento di identità in corso di validità
Qualora il richiedente non sia in possesso di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) dovrà scannerizzare e inviare il suddetto modello SR163, con allegata la copia di un documento d’identità in corso di validità, da una casella di posta elettronica ordinaria, scrivendo alla casella istituzionale delle Prestazioni a sostegno del reddito della sede Inps competente per territorio.
Gli indirizzi PEC e di posta istituzionale della Linea servizio Prestazioni a sostegno del reddito delle Strutture territoriali sono reperibili nel sito www.inps.it, nella sezione “Le Sedi INPS”.
È obbligo del richiedente conservare la documentazione originale, così come previsto dall’articolo 16 comma 8 del decreto legge n. 5/2012, convertito in legge n. 35/2012 che ha modificato l’art. 16, c. 6, della legge n. 412/1991, per i successivi controlli dell’Istituto.
Resta fermo che, nel caso di impedimento all’invio on-line, il modello può essere consegnato in originale presso la Struttura Inps territorialmente competente, con allagata copia del documento di identità del richiedente in corso di validità.
Analogamente, nel caso di domande di prestazione presentate ancora in modalità cartacea, in attesa della telematizzazione del servizio, il modello SR163 andrà presentato unitamente alla domanda con allegata copia del documento in corso di validità.
1.2. Comunicazioni per le prestazioni a sostegno del reddito già in corso di pagamento.

Nel caso di una prestazione a sostegno del reddito già liquidata ed in corso di pagamento per chiedere l’eventuale variazione della modalità di pagamento o del codice IBAN, il richiedente dovrà utilizzare esclusivamente il modello SR163 da inviare all’Inps per il tramite delle caselle di posta e con le modalità sopra citate (PEC o posta elettronica ordinaria).
Resta fermo che, nel caso di impedimento all’invio on line,  il modello può essere consegnato in originale presso la Struttura Inps territorialmente competente, con allegata copia del documento di identità del richiedente in corso di validità.
Si precisa, a tal proposito, che non è possibile chiedere la variazione del codice IBAN e delle modalità di pagamento utilizzando la comunicazione telematica (NASpI-com). La procedura DSWeb è stata già implementata per bloccare eventuali comunicazioni delle variazioni in argomento.
Si fa presente, inoltre, che anche in caso di presentazione online di domanda di assegno per il nucleo familiare non contestuale alla domanda di prestazione principale (es. NASpI), il sistema non consentirà la variazione delle modalità di pagamento. La procedura di trasmissione della domanda (ANF-Prest) è stata implementata con la precarica della modalità di pagamento in corso sulla prestazione. Tale campo non sarà modificabile e verrà richiesta all’utente la conferma della modalità e del codice IBAN. Nel caso in cui il richiedente opti per la variazione (fleggando Conferma NO) verrà visualizzato il seguente avviso:
“La variazione delle modalità di pagamento e del codice IBAN non è consentita. È necessario presentare richiesta con l’apposito modello SR163, debitamente compilato e validato con l’apposizione della data, timbro e firma del funzionario del competente Ufficio postale o della Banca, allegando copia del documento di identità del richiedente in corso di validità. Il modello deve essere inviato tramite le caselle di posta istituzionale alla Struttura INPS competente o, in caso di impedimento all’invio on line, consegnato direttamente alla stessa Struttura.”

2. Aspetti procedurali

Le procedure informatiche dei Servizi OnLine a disposizione degli utenti e degli Enti di patronato, per la presentazione delle domande di servizio, sono in corso di implementazione per l’aggiornamento della sezione relativa alla modalità di pagamento. In particolare, è previsto l’inserimento della dichiarazione da parte del richiedente della titolarità del codice IBAN del relativo rapporto di credito. Tale dichiarazione è obbligatoria in caso di richiesta di accredito su conto corrente/carta prepagata/libretto postale

3. Modulistica
Sono in corso gli aggiornamenti della modulistica sia nella sezione informativa che nella sezione specifica delle modalità di pagamento per recepire le novità sopra illustrate.